11 dicembre 2017

Recensione di The Hate U Give di Angie Thomas

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Recensione di The Hate U Give, di Angie Thomas
Titolo: The hate u give, il coraggio della verità
Autore: Angie Thomas
Editore: Balzer + Bray (Inglese), Giunti (Italiano)
Lingua: Inglese, Italiano
Genere: Young Adult Contemporaneo
Trigger: Violenza, uso di armi, morte di un personaggio in modo violento, razzismo, linguaggio volgare.





Sinossi: Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità.


Letto da: Marty
Recensito da: Marty
Commento:

Q&A

1) Cosa ti ha convinto a leggere questo libro?
All’inizio non ero tanto sicura di voler leggere questo libro, avevo paura di non capirlo, visto che non mi posso identificare in nessuno dei personaggi principali, dal momento che la mia esperienza è molto diversa dalla loro; ma poi ho pensato che anche se non mi potevo rivedere in nessuno, potevo sempre imparare qualcosa in più su come funziona il mondo e come si vive il razzismo, da una voce che ha vissuto queste esperienze.

2) Valeva la pena leggerlo?
Sono stata contentissima di averlo letto, ha superato tutte le mie aspettative, anche se non è stata affatto una lettura facile. E’ un libro che parla di quello che succede ogni giorno, di come una comunità, costantemente perseguitata per il colore della sua pelle, deve comunque farsi forza, raccogliere i pezzi e ripartire in qualche modo, anche cercando di ottenere giustizia, e non riuscendoci.
Il romanzo certamente fa soffrire, per gli avvenimenti e per le scene di violenza assolutamente realistiche; insomma, la lettura coinvolge e fa venir voglia di piangere, incavolarsi e stringere i pugni per la rabbia.

3) Qual è il punto di forza di questo libro?
L’autrice descrive una parte della società americana che vediamo troppo poco: la parte povera che lotta giorno dopo giorno per non affogare, che non ha nulla e quindi che molte volte non ha scelta e per procurarsi il necessario compie delle azioni sbagliate. Il punto di forza è proprio questa parte della storia, perché la Thomas scrive in maniera maledettamente reale, come chi probabilmente ha vissuto le stesse cose, ha provato le stesse emozioni.
Non solo questo, ma possiamo vedere come chi, molto spesso privilegiato, riesce a staccarsi da questo mondo, solo per poi ritrovarsi spaccato in due, come nel caso della protagonista.

4) E invece, il punto debole di questo libro?
In questo caso non si tratta di un vero punto debole, ma di un po’ di confusione alla fine del libro. Verso la conclusione abbiamo degli scontri nel quartiere in cui vivono i personaggi e molti cambiamenti di scena intervallati da dialoghi; in questa parte l’azione mi è sembrata un po’ confusionaria.

5) Qual è il tuo personaggio preferito?
Mi è piaciuta molto la protagonista, Starr, una ragazza che cerca di fare la dura con gli amici e cerca di integrarsi a scuola, anche facendo finta di essere quella che non è; ma sotto sotto è ancora una bambina, traumatizzata da quello che le è successo, e che cerca di trovare la forza per andare avanti con la sua vita. Altri personaggi degni di nota sono Seven e Sekani, i fratelli di Starr, e i loro genitori: la famiglia non è proprio perfetta, ma è molto unita. Poi ci sono Chris e Maia, due amici di scuola di Starr che saranno per lei un supporto importante nei momenti difficili. E come dimenticare DeVante e Kenya, due personaggi non esattamente amici, ma che saranno estremamente importanti per la ragazza.
6) Leggeresti ancora un libro dello stesso autore?
Se l’autrice continua a scrivere in questo modo schietto e deciso, allora penso proprio di sì!

7) A chi lo consigli?
A tutti, perchè tutti dovrebbero sapere cosa succede veramente in certi luoghi del mondo, e questo romanzo è un mezzo assolutamente realistico per farlo.

8) Per quale casa di Hogwarts è adatto?
Citando il libro stesso: “Avere coraggio non significa non avere paura, significa andare avanti anche se si ha paura”. Questa frase mi ha fatto pensare tanto ad un personaggio di Harry Potter che ha fatto la sua scelta, anche andando contro i suoi amici, e quel personaggio è un Grifondoro. Indovinate chi è!


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